Ripartizione Assegno Unico in Separazione

05.07.2026
Avvocato a Padova per diritto di famiglia, ripartizione assegno unico in separazione, assegno di mantenimento figli e ricorso INPS.

L'introduzione dell'Assegno Unico e Universale (AUU) ha semplificato il welfare familiare, ma ha introdotto non pochi dubbi operativi in caso di crisi della coppia. Quando due genitori si separano o divorziano, la gestione del contributo economico erogato dall'INPS diventa spesso terreno di scontro: a chi spetta presentare la domanda? I soldi vanno al 100% al genitore collocatario o vanno divisi a metà?

La regola d'oro stabilita dal legislatore (D.Lgs. n. 230/2021) e applicata dall'INPS rimanda al principio di pari responsabilità genitoriale. Di conseguenza, l'Assegno Unico è improntato alla ripartizione paritaria (50% ciascuno), ma la prassi conosce importanti eccezioni legate agli accordi di separazione e, soprattutto, all'impatto che questa somma ha sulla quantificazione del mantenimento.

Sul punto è intervenuta una svolta giurisprudenziale fondamentale nel 2025, con cui la Corte di Cassazione ha fissato un principio chiarificatore che ogni avvocato e genitore deve conoscere.

1. La Regola Generale: Il Pagamento al 50%

In regime di affidamento condiviso (la quasi totalità dei casi nei Tribunali italiani), l'Assegno Unico spetta a entrambi i genitori in parti uguali.

Anche se la domanda viene presentata fisicamente da un solo genitore, quest'ultimo deve selezionare nel portale INPS l'opzione "Ripartizione in pari misura tra i due genitori".

  • L'INPS richiederà l'inserimento dell'Iban dell'altro genitore.

  • L'ente erogherà direttamente due bonifici separati, ciascuno pari alla metà della quota spettante in base all'ISEE del nucleo in cui si trova il minore.

Se il genitore richiedente inserisce il proprio Iban per il pagamento al 100% senza averne diritto, l'altro genitore può accedere al portale INPS (tramite SPID/CIE) e modificare la modalità di pagamento, inserendo il proprio Iban per rivendicare il suo 50%. Da quel momento l'erogazione verrà sdoppiata.

2. La Svolta del 2025: L'Ordinanza della Cassazione sul Mantenimento

Nel determinare l'assegno di mantenimento a carico del genitore non collocatario, molti Tribunali tendevano a considerare l'Assegno Unico come una "variabile indipendente". Con una nota ordinanza del 2025, la Corte di Cassazione ha fatto chiarezza sul forte legame tra l'AUU e l'assegno di mantenimento ordinario, stabilendo due principi cardine:

  1. L'AUU riduce il costo della vita del figlio: La Suprema Corte ha chiarito che l'Assegno Unico è una risorsa economica destinata direttamente a coprire le esigenze del minore. Pertanto, il Giudice deve tenere contodell'importo dell'Assegno Unico percepito dal genitore collocatario quando quantifica l'assegno di mantenimento mensile a carico dell'altro genitore.

  2. Divieto di sovrapposizione: Se il genitore collocatario percepisce l'Assegno Unico al 100%, l'importo del mantenimento dovuto dall'ex coniuge può essere proporzionalmente rimodulato verso il basso, poiché una parte delle spese ordinarie del figlio è già coperta dal sussidio statale.

Questa pronuncia del 2025 impedisce che l'Assegno Unico si trasformi in una sorta di "extra" ingiustificato per il genitore collocatario, riequilibrando i reali flussi economici necessari al sostentamento dei figli.

3. Quando l'Assegno Unico viene erogato al 100% a un solo Genitore?

Al di là del ricalcolo del mantenimento, l'intero importo dell'AUU può essere materialmente accreditato a un solo genitore in casi specifici:

  • Accordo tra le parti: I genitori, in sede di separazione consensuale o negoziazione assistita, pattuiscono che l'assegno venga percepito interamente da uno di essi, compensando questa voce nel calcolo complessivo del dare-avere familiare.

  • Provvedimento espresso: Nel corso di una causa giudiziale, il Magistrato dispone che l'AUU venga versato al 100% a un solo genitore (ad esempio, per compensare un genitore non collocatario totalmente inadempiente sul mantenimento).

  • Affidamento Esclusivo: Se il Giudice dispone l'affidamento esclusivo, il diritto all'assegno spetta interamente al genitore affidatario, salvo diversa indicazione.


4. Quale ISEE si applica dopo la separazione?

Un errore comune riguarda il calcolo dell'importo dell'Assegno Unico. Finché i genitori convivono, l'ISEE è unico. Dopo la separazione formale, i due genitori costituiscono due nuclei familiari distinti.

Ai fini dell'Assegno Unico si prende come riferimento l'ISEE del nucleo familiare in cui il figlio minore è inserito e convive stabilmente (il genitore collocatario). L'altro genitore, pur percependo il suo 50% dell'assegno sul proprio conto corrente, vedrà accreditata una somma parametrata sull'indicatore economico dell'ex coniuge.

Il Consiglio dello Studio per i Provvedimenti di Separazione

Nella prassi giudiziaria del Tribunale di Padova, la mancata regolamentazione dell'Assegno Unico nei verbali di separazione è fonte di continui micro-contenziosi post-separativi.

Alla luce dell'importante orientamento della Cassazione del 2025, la strategia più lineare è quella di esplicitare sempre la destinazione dell'Assegno Unico all'interno degli accordi. È fondamentale chiarire a verbale se l'importo debba essere sdoppiato al 50% direttamente dall'INPS o se debba essere percepito al 100% dal genitore collocatario, specificando espressamente se tale somma sia già considerata assorbita o meno nella quantificazione dell'assegno di mantenimento ordinario, blindando la stabilità economica dei figli ed evitando futuri ricorsi.

Lo Studio Legale a Padova offre assistenza legale specialistica in materia di diritto di famiglia, guidando i clienti nella corretta pianificazione economica della separazione, inclusa la gestione burocratica e contrattuale dei contributi previdenziali e assistenziali.

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